Dopo le prime esperienze di molti anni or sono dovute a circostanze casuali e fortunate, laddove, mentre mettevo a fuoco un insetto alato e premevo il pulsante della fotocamera, questo prendeva improvvisamente il volo, in modo tale che lo scatto lo ritraeva all'atto del "decollo", ho deciso di allenarmi, per così dire, a riprendere di proposito gli insetti alati durante il volo, fino al punto di riuscire a realizzare riprese di soggetti mentre volavano anche lontani dai fiori e addirittura "en plein air", tanto da rischiare il mio ricovero alla neuro, dopo che alcuni passanti avevano assistito alle scene di me medesimo mentre azionavo il mio accrocco (vedi la pagina dedicata alle attrezzature fotografiche) con il lampo di tre flash in sincrono, senza poter vedere quello che solo io ero in grado di osservare ed inseguire, e cioè un piccolo insetto che svolazzava per l'aere! E' appena il caso di accennare alle difficoltà della messa a fuoco di tali soggetti in rapido movimento, cosa che è molto più agevole per chi usa teleobiettivi spinti, autofocus e magari cavalletti monopiede, ma non certamente per me che, utilizzando esclusivamente il mio 105 mm. macro, mi trovo nella condizione di inseguire l'insetto a mano libera e a 4 o 5 centimetri di distanza dalla lente dell'obiettivo, senza nemmeno utilizzare l'autofocus, ma con la messa a fuoco anch'essa manuale! Molte delle immagini dell'Eristalinus taeniops in volo, ed anche quelle di altri insetti, sono state realizzate in questo modo, come potete osservare nell'apposito album dedicato agli insetti in volo. Ce n'è addirittura una che ritrae l'Eristalinus ad ali spiegate, ripreso da sotto, mentre volava sopra la mia testa! Quella della ripresa degli insetti in volo costituisce per me una sorta di "caccia" veramente difficile, ma appassionante, laddove la soddisfazione di procacciarmi la preda non comporta danno alcuno alla preda medesima, ma soltanto una innocua "flesciata"! | |||