IL MONDO DELLE FORMICHE

 

Fotografare le formiche in natura, mentre corrono, trasportano le loro cose, entrano ed escono dal nido e provvedono alle loro esigenze vitali è piuttosto difficile per due motivi.

Il primo è che sono in genere molto piccole e l’altro è che si muovono molto rapidamente.

Seguirle nei loro movimenti spesso frenetici mentre la distanza dalla lente dell’obiettivo cambia istante dopo istante a causa della discontinuità del terreno e degli ostacoli che si trovano a superare, è veramente un’impresa.

Infatti la messa a fuoco, con la criticità di un decimo di millimetro, va continuamente corretta e il più delle volte quando si decide di scattare le formiche si sono allontanate e occorre iniziare da capo.

Nei siti specialistici, il più delle volte le immagini, in particolare quelle di dettaglio e a forte ingrandimento, ritraggono formiche morte o in qualche modo rese immobili in modo innaturale.

Tutte le mie immagini ritraggono invece le formiche mentre si muovono liberamente in natura.

Il più delle volte occorre sdraiarsi in terra, puntando i gomiti e tenendo tra le mani quello che io definisco “l’accrocco” costituito dalla fotocamera Nikon D200 munita dell’ottica 105 macro, con l’SB 800, in funzione master, montato sulla slitta e con l’anello che sostiene i due SB-R200 montato sull’obiettivo, il tutto portato a due o tre centimetri di distanza tra le formiche e la lente dell’obiettivi stesso.

Naturalmente la ripresa e la messa a fuoco sono manuali.

Superando con infinita pazienza queste difficoltà si riesce ad ottenere immagini straordinarie che ritraggono le formiche nelle loro attività vitali, immagini che il visitatore può egli stesso valutare ed eventualmente apprezzare.